Il Convento, fondato direttamente da San Francesco di Paola intorno al 1450-54, ha base quadrangolare, che unitamente alla Chiesa forma una piramide; tutti e quattro i lati hanno due piani, ciascuno diviso in due parti, l’una interna con le finestre aperte sul cortile, l’altra esterna, aperta sui giardini; a piano terra si trova il Chiostro, in origine porticato, adornato con affreschi, archi in tufo, soffitti in legno, pareti color giallo sabbia, pavimento in mattonelle colorate, originariamente in pietra. Sul lato sud è stato costruito, forse in un secondo tempo, uno stabile adibito a cellette per i monaci, poi, nel 1914, trasformato in carceri mandamentali.
La Chiesa di San Francesco di Paola, la terza fondata personalmente dal Santo, insieme all’attiguo Convento, dedicata alla SS. Trinità, fu costruita intorno al 1454. Ha subito continue trasformazioni nei secoli successivi, pur restando del primitivo impianto, importanti resti.
Il 27 giugno 1717, il frate Minimo Giuseppe Maria Perrimezzi, Vescovo di Oppido, consacra ed inaugura la Chiesa, rifatta quasi per intero e trasformata in stile barocco, in modo da divenire così un bel capolavoro di barocco floreale, certamente, tra i più grandiosi della Calabria. Un’epigrafe murata nella parete interna della Chiesa recita: “D.O.M. TEMPLUS HOC TOTIUS ORD. TERIUS A PATRE – AN. MCDLIV FUNDATUS PULCHRIUS: AN MDCCXII – ILL: ER D. F JOSEPH M – PERRIMEZZI – ORD MIN: EPISCOPO OPPIDENSIS – AN: EODEO MDCCXII DIE XVII – IUNII – CONSECRAVIT – CUIUSQUE ANNIVERSARIUM – DIE XX OCTOBER CELEBRAVIT MANDAVIT – A QUO ETIAM ANTISTITE AN: QUOSUS CAMPAN MAJOR DIE XV EIUSDEM MENSIS FUIT QUOS – CONSECRATO (L’illustrissimo e Rev.mo Frate D. F. Giuseppe Perrimezzi dell’Ordine dei Minimi, Vescovo di Oppido, il 17 giugno 1712 consacrò questo splendido tempio, terzo di tutto l’Ordine, fondato dal Santo Padre nell’anno 1454 e restaurato nel 1712. Nella stessa occasione consacrò la campana maggiore).
Sulla parete sinistra, per chi entra, sono situati i dipinti: Maria Santissima Regina degli Angeli, Cristo Risorto, statua della Madonna col Bambino, statue di San Francesco di Paola.
Sulla parete destra i dipinti: Carmelitane e San Giuseppe, Crocifissione, Madonna Annunziata, statua di San Michele Arcangelo.
L’abside è abbellita dai dipinti: Fuga in Egitto, Adorazione dei Magi e Natività, tutti di Cristoforo Santanna.
Epoca dei dipinti: fine 700.
Sulla parete dietro la cantoria si trova il dipinto: Madonna del Rosario, mentre al centro del soffitto si trova il dipinto: Gloria di San Francesco.
Sulle pareti superiori della Chiesa sono ubicati dipinti quadrilobati rappresentanti scene della Passione di Gesù.
Il famoso Campanone, la Campana media e la Campana piccola continuano a mandare i loro rintocchi lontano, riempendo di suoni e di armonia il Vallo del Crati.
Sul Campanone è scritto: “LAUDO DEUM VERUM – POPULOS REVOCO – DEFUNCTOS PLORO SATANAM REPELLO – FESTA DECORO – CARITAS – SFDP – OPUS PERSII DE DACTILO DE ALTOMONTE DE MENSE MAII 1584 (Adoro il vero Dio, chiamo il popolo – prego di defunti, respingo Satana – decoro la festa – Charitas – San Francesco di Paola - opera di Persio Dattilo di Altomonte – nel mese di maggio 1584).
Novena San Francesco