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- 2008


La Storia - San Biagio

Ha origini antiche, forse del 1200. La più antica notizia risale al 1402 come risulta dal Regesto Vaticano per la Calabria. La chiesa di San Biagio rappresenta uno dei principali episodi delle espressioni tardo-gotiche che influirono notevolmente nell’Architettura Calabrese. Aspetto che ben si evince dall’abside medievale, separato dalla navata con arco santo a sesto acuto, in conci lapidei e decorata in stile gotico a tufi scoperti, opere di maestranza bruzia del XV secolo. Nel ‘700 e in seguito fu restaurata e portata allo stile barocco. Ha tre navate separate da colonne in pietra tufaria. Subì molte trasformazioni. Nel ‘790 fu sistemato l’altare maggiore, in legno, ora inesistente.
Il terremoto del 1870 provocò il crollo del vecchio campanile, della volta della chiesa e dell’antico organo, costruito sullo stile dell’altare maggiore. Dell’antico edificio restano l’arco a sesto acuto e le colonne di tufo.

Opere di notevole valore artistico sono:

Statua in legno di San Biagio posta in una nicchia nella navata a destra. Il Santo figura in piedi, vestito dei paramenti vescovili. Alta m. 1.60. Ha tracce di cattive dipinture, specialmente nel volto e nelle mani.
Bottega statuaria del XV secolo (in basso si notano appena alcune date: 1455-1773-1863-20 maggio 1816 n.d.a.). Intagli in legno.

Fonte battesimale, con leone accovacciato e vasca in pietra, cappello di legno più recente. Alta 1 m. La parte in pietra è del XV secolo.

Pala dell’altare maggiore. Fastigio architettonico intagliato e dorato. Restauro con dipinture e dorature. La tela, dipinta dal Santanna, rappresenta al centro, la SS. Trinità e la Madonna Assunta, in basso San Biagio e San Francesco di Paola in atto di preghiera per Spezzano. Dietro ai due Santi si nota il panorama di Spezzano con sulla vetta il Convento di San Francesco di Paola e sotto, il centro abitato diviso in tre rioni.
Dell’altare maggiore, costruito nel 1779, non rimane nessuna traccia.

Crocifisso, in legno, molto grande ed espressivo, è posto sulla porta della sagrestia. E’ del XVIII secolo.

All’interno della navata di sinistra, si nota una tela che riproduce la Madonna del Rosario, opera del pittore spezzanese Giovanni Granata. Nella stessa navata è collocato un baldacchino di legno che racchiude la Statua di San Biagio a mezzo busto. La statua riproduce il Santo vestito dei paramenti vescovili col pastorale in mano, è di pregevole fattura, in legno, del XVIII secolo. Nelle due colonne all’ingresso principale è infissa un’acquasantiera in pietra datata 1884. Le colonne in cemento poggiano su basamento in pietra.

Sullo spiazzale antistante l’edificio, esiste una nicchia-tabernacolo, sormontata da una croce in legno con la data: 24 maggio 1898, forse a ricordo di qualche missione.