La Chiesa di S. Pietro (al catasto SS. Pietro e Paolo) è ubicata tra la fine di Corso Umberto I, l’ex Cappella Monaco, Via S. Pietro e Via S. Francesco. E’ molto antica. La prima notizia risale al 1425 come risulta dal Regesto Vaticano per la Calabria – vol. II nr. 9658 di P. Francesco Russo.
Quando S. Francesco di Paola venne a Spezzano, intorno al 1450, fu ricevuto prima nella Chiesa di S. Biagio e poi, secondo alcuni autori, in quella di S. Pietro. Sulla terza arcata a destra della navata centrale si trova una targhetta marmorea con la data 1588.
Altra iscrizione, illeggibile, si nota sulla facciata anteriore, si capisce solo la data 1559 (MDLIX USE NUSDBIC … C CIUSCNE SI EUSCONSE USFNC VI PETRI CONSECRAVIT OS ID NEVAMG AN FIRMAVIT).
La chiesa di S. Pietro, opera egregia con l’interno a tre navate divise da quattro arcate per lato su pilastri, questi ultimi unitamente alle “armille”, in tufo squadrato e sagomato, eseguito da scalpellini calabresi, che vi lavorarono alla fine del secolo XVI rappresenta un fine esempio d’architettura, spazialmente compiuto ove risultano nell’austera semplicità dell’impianto le strutture e le decorature lapidee, opera di maestranze ed architetti locali che lasciarono un’impronta ben precisa nel panorama storico ed architettonico calabrese, degno di nota il portale di materiale tufaceo, opera di maestranze calabresi, inserito in una facciata con movimentato fastigio di coronamento triangolare, sul portale la tiara di S. Pietro Apostolo.
L’abside medievale è separata dalla navata con arco santo a sesto acuto con conci lapidei e decorata in stile gotico a tufi scoperti, opera di maestranze bruzie del sec. XV.
IL CAMPANILE
La parte più antica è il campanile che è a base quadrata, a forma ottagonale e distaccato dalla chiesa, sul lato prospiciente la chiesa si notano due iscrizioni in lettere semigotiche che sono facilmente della fine del ‘400, primi ‘500. Una è posta sul lato sinistro “MIQUAEL BON Qusentin SOLA DEVO (a sola devozione di Michele buon cosentino)” e l’altra su quello destro “ANGELUSI + DEVOTIONE (a devozione di Angelusi a ricordo della sua morte)”.
E’ formato da tre scomparti che ultimamente sono stati restaurati, col rifacimento in cemento del pavimento. Possiede due campane. La campana maggiore fu realizzata dal Parroco D. Tarquinio Arcuri, l’avvenimento è testimoniato dall’epigrafe incisa sulla stessa “AEDES FUNDITUS AES DIVI PETRI APOSTOLI INSTAURAVIT TARQUINIUS ARCURI PAROCHUS ANNO DOMINI MCMXXVII PREMIATA FONDERIA P. MARINELLI E FIGLI (il Parroco Tarquinio Arcuri nell’anno 1927 restaurò la chiesa di S. Pietro Apostolo, facendo fondere (questo sacro bronzo) dalla premiata Fonderia P. Marinelli e figli di Agnone.
La campana più grande è in disuso ed è conservata.