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- 2008


La Storia - Spezzano della Sila

L’origine di Spezzano della Sila come nucleo abitativo risale al IX secolo d.C., quando un gruppo di profughi cosentini furono costretti a lasciare la propria città a seguito delle incursioni saracene. Inizialmente Spezzano fu una delle baglive di Cosenza e, insieme agli altri Casali, fu venduto al Gran Duca di Toscana nel 1644. Si sottrasse a questa dominazione solo dopo la rivolta di Celico il 23 maggio 1647.

Durante l’occupazione francese la popolazione si schierò tenacemente dalla parte dei Borboni e solo con il riordino amministrativo voluto dal Generale Championnet nel 1799, il paese fu elevato a Comune e fu inserito nel Cantone di Cosenza.
La legge del 19 maggio 1807 stabilì che Spezzano fosse messo a capo di un governo comprendente 13 luoghi e con il decreto del 4 maggio 1811 divenne capoluogo del Circondario. Nel 1927 i due Comuni di Spezzano Grande e Spezzano Piccolo furono riuniti in uno solo denominato Spezzano della Sila. Nel 1937 i due comuni ritornarono autonomi e, mentre quello di Spezzano Piccolo conservò il vecchio nome, Spezzano Grande mantenne il nuovo. Incerta resta l’etimologia del toponimo Spezzano: alcuni studiosi ritengono che derivi dall’aggiunta al nome personale latino Spetius del suffisso aggettivale anus, che indicherebbe appartenenza del luogo all’individuo.

Diversamente altri sostengono che Spetius sia semplicemente un nome di persona. La più antica attestazione del nome in volgare risale invece al 1106, quando compare nei documenti ufficiali dell’epoca il nome Spezzanitu per indicare l’abitante del paese.

Dal punto di vista topografico il paese si divide in due parti: il centro storico vero e proprio e quello di nuova formazione, per altro in continua espansione. Il primo può essere diviso in sei quartieri, ciascuno dei quali comprende varie strade e strutture abitative:
S. Biagio (o Pedalina), S. Maria, S. Marco, S. Pietro, Nord Viale, Piantarella. Il nuovo centro urbano si è sviluppato invece a partire dai primi anni del ‘900, con il ritorno degli emigranti, a partire dalle zone di via Roma e Corso Umberto.

Solo dopo il secondo conflitto mondiale l’ulteriore espansione si è verificata nelle restanti zone, determinando gran parte della struttura oggi presente. In questi ultimi anni altri ampliamenti del territorio si sono verificati negli estremi del paese, favorendone un ingrandimento notevole sino ai confini con Celico e Spezzano Piccolo